carlucci-glashow 3



****** a beer with pastrano ******
****** L'On. Gabriella Carlucci (Forza Italia) fa la figura di guano del secolo
(TUTTO VERO!!!) ******

http://senbee.blogspot.com/2008/02/lon-gabriella-carlucci-forza-italia-fa.html
La notizia sta girando per i blog, ma non ha avuto risalto nei grandi media.
Peccato, perché è tragicomica. Cerco di riassumerla, giusto per darvi un
assaggio di quello che ci aspetta se gli italiani avranno la cattiva idea di
mandare al potere ancora lo psiconano.

Le fonti

Made in Italy di Marco Cattaneo
http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10554
http://www.gennarocarotenuto.it/
http://www.altrestorie.it/
http://iltafano.typepad.com/il_tafano/2008/02/la-vendetta-d-1.html
http://www.pietrofolena.net/blog/index.php
Progetto Galileo

Ringrazio inoltre il lettore Fabristol, "Roberto", e un altro anonimo lettore
per avermi segnalato gli sviluppi, e l'utente "Galen" di FerraraForum per
avermi messo al corrente di questo assurdo episodio.

La fredda cronaca

- Il professor Luciano Maiani, presidente del CNR (Centro Nazionale di Ricerca)
gi autore di importantissimi studi sulle particelle e stretto collaboratore
del premio Nobel Sheldon Lee Glashow, è uno dei firmatari, mesi fa, del
documento che chiede al Rettore della Sapienza di rivedere se sia davvero il
caso di chiamare il Pontefice proprio nel giorno dell'apertura dell'Anno
Accademico e non magari in qualche altra occasione meno simbolica per la
laicit dell'Universit .

- Quando è ora di riconfermare la Presidenza del CNR, i fisici votano tutti
per Maiani, ma in Parlamento alcuni cattolici ultraconservatori, soprattutto
l'On Egidio Sterpa di Forza Italia (che addirittura abbandona l'aula in segno
di "protesta contro l'intolleranza") non rinnovano la fiducia a Maiani.

- Per giustificare l'accaduto, l'On. Gabriella Carlucci, a nome di Forza
Italia, manda al Ministro Mussi e a Prodi una lettera in cui svela cose molto
brutte sulla reputazione di Maiani, che sarebbe stato addirittura deriso dal
premio Nobel Sheldon Lee Glashow e dal grande fisico John Iliopoulos.

- Mussi se ne frega e per fortuna conferma ugualmente Maiani al CNR.

- Inaspettatamente, un paio di giorni dopo arriva una lettera scritta proprio
dal premio Nobel Sheldon Lee Glashow che, è il caso di dirlo, sputtana la
Carlucci e Forza Italia con parole non proprio tenerissime, confermando la
grandezza di Maiani.

- Invece di ammettere la figura barbina o di starsene intelligentemente in
silenzio, la Carlucci scrive un'altra lettera in cui cerca di difendere la sua
posizione.

- Non solo arriva un'altra lettera di Glashow, ma ne arriva pure una di
Iliopoulos a mettere un macigno ulteriore sulla deputata di Forza Italia.

- Si scopre che le fonti della Carlucci si limitano a un articolo di Libero
basato su un sito fasullo, messo su probabilmente da qualche studente goliarda
e prontamente cancellato mesi fa. Libero non solo non controllò la fonte, ma
addirittura non pubblicò mai smentita.

- La Carlucci pubblica le cosiddette "prove" per cui Maiani sarebbe un poco di
buono. Peccato che sia evidente che la Carlucci non ha assolutamente letto o
comunque capito i documenti da lei pubblicati, dove si evince chiaramente che
è tutto il contrario. Tanto per darvi l'idea del pietoso livello intellettuale
dell'ex soubrette laureata in lingue, traduce "I was distracted by" con "mi
sono distratto", che è come tradurre "cold" con "caldo". Sul suo blog in sole
due ore arrivano 300 commenti, di cui il più tenero le chiede se si è
laureata alla CEPU.

- Se non bastasse il buon senso, interviene lo stesso autore di quegli
articoli, l'eminente scienziato Alvaro de Rujula, a sputtanare la Carlucci con
una lettera più che esaustiva.

- Arriva anche un'altra lettera di Glashow, tremenda. La Carlucci risponde sul
suo blog riempiendo la lettera di esilaranti (e vergognosi) errori di
ortografia italiana, di fisica, e di traduzione dall'inglese. La lettera ha
toni altamente offensivi (gli d del "figlio di ballerina"). Cita anche Parisi
che gli risponde nel blog, smentendola ulteriormente. Io se fossi in Maiani la
denuncerei.

Ecco il carteggio epistolare. Le lettere degli americani sono tradotte. Quelle
della Carlucci sono riportate integralmente. Gli errori incredibili in fisica,
il tono da bambina di otto anni e la grammatica sbagliata? È tutto originale,
nelle lettere della Carlucci (vidimate tutte, penso, dal direttivo di Forza
Italia).

Il carteggio epistolare

Prima lettera della Carlucci:

Roma, 7 febbraio 2008

Spett.le :
Presidente Prodi
Ministro Mussi
Sottosegretario Modica
P.C. : Componenti Commissione
Cultura Camera dei Deputati
Componenti Commissione
Cultura Senato della Repubblica

Nel proporlo alla Presidenza del CNR Luciano Maiani è stato definito fisico di
alto profilo dotato di grandi capacit manageriali.
Niente di più falso.
Maiani nel 1969 ha avuto la fortuna di lavorare per un semestre ad Harvard con
Sheldon Glashow (Premio Nobel per la Fisica nel 1979) con i quale pubblicò
l’unico suo lavoro degno di interesse.
Lavoro che firmò ma che chiaramente non capì visto che nel 1974 lo rinnegò
pubblicando un altro lavoro (nota bene: insieme a Cabibbo, Parisi e Petronzio)
dove confusero particelle elementari di propriet fisiche diverse.
Successivamente Glashow addirittura si oppose a che Maiani ottenesse un posto
di ruolo al CERN poiché manifestamente non aveva capito una teoria di cui era
autore. Cosa, questa, estremamente ridicola.
Tutto questo creò un notevole danno di immagine alla Fisica italiana e alla
tanto pubblicizzata scuola romana della Sapienza: i famosi “eredi di Fermi”
che ancora non hanno prodotto nulla di scientificamente rilevante ma che sono
molto abili nel procurarsi posizioni di potere: Cabibbo è stato Presidente
dell’INFN e dell’ENEA, Petronzio è l’attuale Presidente dell’INFN,
Parisi ha presieduto il Comitato di Alta Consulenza che ha portato Maiani alla
Presidenza del CNR.
Maiani è stato Presidente dell’INFN e Direttore del CERN provocando danni
devastanti ad entrambe le istituzioni. Particolarmente critica fu la sua
gestione del CERN come è dimostrato da numerosi documenti (si veda, per
esempio, Nature del 4 ottobre e dell’11 ottobre 2001).
Letizia Moratti, allora Ministro della Ricerca, riuscì a risolvere la crisi e
impedì una bruttissima figura all’Italia. Da ricordare che Parisi e
Petronzio manifestavano nelle piazze italiane contro la Moratti proprio mentre
lei si impegnava a salvare la faccia (e non solo) al loro sodale Maiani.
Tutto questo non potr essere dimenticato. Sarebbe pertanto utile per il bene
di tutti e, soprattutto, del CNR che Maiani facesse un passo indietro. Invito
anche i colleghi della Commissione Cultura del centrosinistra ad informarsi
meglio prima di esprimere giudizi non basati sui fatti e chiaramente in
malafede. Questo invito è inoltre particolarmente rivolto al Sottosegretario
Luciano Modica.

On. Gabriella Carlucci





Prima risposta di Sheldon Lee Glashow:

Al Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Romano Prodi

Mi hanno mostrato il contenuto di una lettera calunniosa che le ha scritto la
sig.ra Gabriella Carlucci il 7 febbraio 2008. Questa lettera è stata
pubblicata sul sito Puglia-live ed è stata largamente diffusa. Nella lettera
sostiene, falsamente, che io abbia messo in dubbio la competenza scientifica
del prof. Luciano Maiani, recentemente eletto presidente del CNR, e che avessi
ostacolato la sua nomina al CERN. Queste calunniose dichiarazioni sono parte di
un più grande tentativo di sminuire l’operato scientifico del prof. Maiani.
La lettera denigra i suoi risultati scientifici ottenuti negli anni e di molti
suoi colleghi, come il prof. Cabibbo, Parisi e Petronzio, sostenendo che questi
abbiano causato un serio danno all’immagine della fisica italiana nel mondo.
Non è così! I commenti che la signora Carlucci mi riferisce sono
assolutamente falsi e maligni. Il prof. Maiani ebbe un ruolo chiave nella
nostra collaborazione, anni fa, e questo gli è stato riconosciuto
internazionalmente con un’alta onorificenza: il premio Dirac Medal and
Sakurai.

Le molte ricerche del prof. Maiani, sono state citate oltre ottomila volte (non
includendo le oltre 3600 citazioni riguardanti il nostro lavoro comune). Io non
ho mai scritto, suggerito o pensato nulla remotamente dispregiativo a proposito
delle competenze di questo stellare scienziato italiano. I temi fondanti della
lettera della sign.ra Carlucci, sono falsi, calunniosi e maligni. Io ed i miei
colleghi nel mondo abbiamo la più alta considerazione degli studiosi italiani
sulle particelle fisiche, delle quali il prof. Cabibbo, Petronzio, Parisi e lo
stesso Maiani sono luminari che possono essere considerati come ‘gli eredi di
Fermi’.

E questi non possono in alcun modo aver danneggiato l’immagine delle
istituzioni scientifiche del Suo Paese, agli occhi di uno studente straniero se
c’è qualcosa che può danneggiare l’immagine del Suo Paese sono la
volgarit e l’inganno di questi calunniosi tentativi di denigrare uno dei
più esimi scienziati della Sua nazione.
Cordialmente

Sheldon L. Glashow - Premio Nobel e membro dell’Accademia dei Lincei




Anche Iliopoulos scrive una lettera, di carattere piuttosto tecnico. Un altro
grande fisico italiano, Claudio Corianò, la spiega e la riassume:

Egregio Direttore di Puglia-Live

Le scrivo in qualita' di fisico che opera nella comunita' scientifica pugliese,
per commentare la lettera dell'On. Carlucci
(http://www.puglialive.net/home/news_det.php?nid=10245) nella quale la medesima
esprimeva un grave e raccapricciante giudizio sull'attivita' scientifica del
Prof. Luciano Maiani che credo non debba e non possa passare inosservato.
Benche' non sia responsabilita' del suo giornale se certe affermazioni prive di
alcun senso e fondatezza storica vengano pubblicate da Voi, rimane il fatto che
tutti i miei Colleghi che hanno avuto modo di leggere la lettera della Carlucci
sono rimasti attoniti di fronte a quanto sostenuto da questa esponente
politico. Essendo il Suo un giornale che opera nella realta' pugliese, credo
che sia necessaria una risposta adeguata da parte degli studiosi pugliesi di
fisica teorica che operano nel medesimo campo di ricerca del Prof. Maiani, per
sgomberare il terreno da equivoci e falsita' storiche ed esprimere la nostra
solidarieta' a questo insigne scienziato da parte della comunita' scientifica
pugliese. E' questa la ragione della mia lettera.

A tal fine ricordo a Lei ed a coloro che avessero preso visione della lettera
dell'On. Carlucci che Pietro Folena, sul suo sito, (http://
www.pietrofolena.net/blog/index.php) ha pubblicato una lettera del Prof.
Glashow di Harvard, menzionato dalla stessa Carlucci, che confuta completamente
quanto sostenuto dalla parlamentare. Mi permetta di associare allora a questa
autorevole opinione anche quella del Professor Iliopoulos della Ecole Normale
di Parigi che, da me contattato, ha prontamente inviato le sue osservazioni in
una email che ho ricevuto il 15 febbraio e che riassumo per i Suoi lettori. Il
testo originale della email del Professor Iliopoulos lo trovera' in PS, in
calce a questo mio intervento.

Sfortunatamente, sia la lettera di Iliopoulos che quella di Glashow sono
redatte in inglese e quindi alcuni lettori potrebbero non essere in condizioni
di leggerle. Il testo integrale della lettera del Professor Iliopoulos, essendo
di carattere tecnico, richiede alcuni commenti semplificativi.

Pertanto cerco qui di riassumere il resoconto storico fornito da Iliopoulos e
di tratteggiare in modo semplice e divulgativo le sue considerazioni. Alcuni
dei termini molto tecnici usati da Iliopoulos sono stati da me semplificati
senza cambiarne il significato scientifico.

Premetto che la critica a Maiani da parte della Carlucci si fonda sulla
asserzione che il contributo di Maiani ad un famoso lavoro del quale egli e'
co-autore, che la Carlucci definisce erroneamente come l'unico degno di nota
della sua produzione scientifica, sia stato essenzialmente una mera
coincidenza, essendosi recato Maiani ad Harvard per un semestre quando Il
lavoro - al quale la Carlucci fa implicitamente riferimento- venne pubblicato.

Il lavoro menzionato dalla Carlucci e' un lavoro famoso ed ha 3 autori:
Glashow, Iliopoulos e Maiani ed e' un lavoro di estrema importanza, perche'
predice l'esistenza di una particella fondamentale, oggi denominata quark
"charm", successivamente trovata in alcuni esperimenti a Brookhaven.

Secondo la Carlucci, Maiani e' un fisico fortunato, scrive un lavoro con un
premio Nobel, Glashow, si trova ad Harvard per caso per un semestre, e non
merita alcun credito in questa fondamentale scoperta.

Riassumo il pensiero di Iliopoulos.

Iliopoulos ricorda che la storia della scoperta del charm ha inizio verso la
fine degli anni sessanta. I ricercatori sapevano che la teoria di Fermi delle
interazioni deboli non era completa ma poche persone si preoccupavano di questo
in quel periodo. Benche' la teoria fosse incompleta, si pensava che una volta
che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle deboli fossero state
entrambe comprese, il problema della incompletezza della teoria di Fermi
sarebbe stato risolto.

Preciso per il lettore che sia la teoria delle interazioni forti che di quelle
deboli, oggi unificata in quello che viene denominato il "Modello Standard"
delle particelle elementari, ed alla scoperta del quale ha contribuito anche
Rubbia, che ha vinto il Nobel, a quel tempo non erano comprese come lo sono
oggi. Le due forze appaiono a livello subnucleare e sono responsabili, ad
esempio, del confinamento dei quark all'interno del protone, del decadimento
del neutrone, e di innumerevoli processi fondamentali.

Iliopoulos aggiunge che, a quel tempo, solo uno sparuto numero di fisici si
preoccupava della inconsistenza delle interazioni deboli, descritte allora
dalla ormai vecchia teoria di Fermi e riteneva che la soluzione di queste
inconsistenze non fosse da cercare nello studio combinato delle due
interazioni, la debole e la forte, ma in qualche altro modo. Tra questi -
aggiunge Iliopoulos - vi erano Martin Veltman (oggi Premio Nobel) ed il suo
studente, Gerard t'Hooft (anche questi Premio Nobel), nonche' il fisico
Benjamin Lee. Tra gli altri scienziati che pure seguivano questa direzione, ma
percorrendo strade diverse, Iliopoulos menziona Joffe and Shabalin, nell'Unione
Sovietica. Infatti questi due erano stati i primi a sostenere che il problema
della inconsistenza della teoria delle interazioni deboli non richiedeva la
comprensione delle interazioni forti. Comunque la loro ricerca non porto' a
nulla di definitivo, sostiene Iliopoulos.

In Italia - aggiunge Iliopoulos- c'erano due gruppi che lavoravano al problema:
Gatto, Sartori e Tonin, che proposero una specifica eliminazione delle
inconsistenze, e Cabibbo e Maiani. Altri ancora, come T.D.
Lee e Gian Carlo Wick anche proposero metodi di risoluzione alternativi, che
comunque lasciarono il problema irrisolto. Anche lo stesso Iliopoulos, insieme
a Bouchiat ed a Prentky lavorava sul medesimo problema. Erano al CERN di
Ginevra. Successivamente Glashow visito' il CERN e si uni' a loro in questi
studi. Iliopoulos menziona altri 4 scienziati, Kroll, Goldberger, Gell-Mann e
Low che lavoravano sullo stesso problema e nessun altro!
Quindi un numero sparuto di ricecatori.

Secondo Iliopoulos questo significa che Luciano Maiani era una delle poche
persone che lavorava su questo problema gia' ben 2 anni prima dell'incontro con
Glashow ad Harvard!. Infatti alla fine del '68, Glashow, Maiani ed Iliopoulos
decisero di andare ad Harvard esattamente per lavorare su questo problema.
Questo conclude la prima osservazione di Iliopoulos.

Caro Direttore,
mi sembra, a questo punto, che la storia sia ben chiara: questo importante
risultato scientifico alla quale la Carlucci fa riferimento e' stato il frutto
di un lungo lavoro, iniziato da Maiani molto prima dell'incontro con Glashow!.
E questo e' sufficiente ad etichettare come insensate le osservazioni della
Carlucci.

Il resto e' storia: Glashow, Iliopoulos e Maiani capirono che la risoluzione
del problema delle inconsistenze della teoria delle interazioni deboli si
poteva ottenere ipotizzando l'esistenza di un nuovo mattone fondamentale nella
struttura della materia, un nuovo quark.

Ma veniamo al secondo punto, sollevato dalla parlamentare. La Carlucci sostiene
che Maiani scrisse dei lavori successivi, insieme a Giorgio Parisi ed a Roberto
Petronzio che -secondo quanto Ella asserisce- dimostravano che Maiani ed i suoi
collaboratori non avevano capito nulla di quello che lo stesso Maiani insieme a
Iliopoulos e Glashow avevano in precedenza trovato.

Anche qui Iliopoulos fa delle osservazioni molto interessanti. Aggiunge che Il
lavoro del 1974 di Cabibbo e Collaboratori venne pubblicato subito dopo la
scoperta della particella J/psi da parte Richter e Ting - che e' composta
proprio dal quark charm e dal corrispondente anti-quark predetto da Maiani,
Iliopoulos e Glashow- ma che nessuno riusciva a spiegarsi come mai l'ampiezza
di risonanza di questa particella fosse cosi' piccola. Una risonanza piccola
(stretta) richiede una interazione molto piccola ed a quel tempo nessuno
riusciva a spiegarsi come mai le interazioni forti potessero generare ampiezze
di risonanza cosi' piccole per queste particelle composte.
Nessuno a quel tempo, eccetto t'Hooft, secondo Iliopoulos, era veramente
convinto che le interazioni forti potessero apparire deboli in certe
situazioni.

Nel loro lavoro, Cabibbo e collaboratori, sostiene Iliopoulos, tentarono,
pertanto, altre spiegazioni del fenomeno. Questa proprieta' delle interazioni
forti a cui fa riferimento Iliopoulos prende il nome, tecnicamente, di
"liberta' asintotica" dell'interazione forte.

Ed aggiunge che a quel tempo chi aveva ipotizzato la proprieta' della liberta'
asintotica, Appelquist e Politzer, che avrebbe chiarito il problema della
larghezza spettrale della J/PSI, avevano paura a pubblicare i loro risultati
perche' temevano di pubblicare un risultato sbagliato, quindi non c'e' da
meravigliarsi se la situazione era quella che era.

L'unica "pecca" che si puo' fare, secondo Iliopoulos, ai lavori di Cabibbo,
Maiani, Parisi e Petronzio era che gli autori avevano mancato di rendersi conto
dell'importanza del fenomeno della liberta' asintotica, ma come commenta
Iliopoulos "...erano in buona compagnia", cioe' scienziati di primissimo rango
non riuscivano altrettanto a spiegarsi come mai la forza forte trai quark
diventa debole quando queste particelle formano uno stato legato, la J/PSI. E
comunque, questo non aveva niente a che vedere con la scoperta del charm, che
non era stata messa in discussione da quei lavori seguenti.
Tra questi scienziati indecisi a pubblicare i propri risultati su quella che
poi sara' la scoperta della "liberta' asintotica", vi era Politzer, che ha
vinto il premio Nobel pochi anni fa proprio per questa scoperta, insieme a
David Gross ed a Frank Wilczeck.


Non credo ci sia altro da aggiungere. Le accuse della Carlucci sono prive di
fondamento e dimostrano una totale ignoranza della Fisica fondamentale e della
Storia di questa disciplina da parte di questa parlamentare.

Allego la lettera del Professor Iliopoulos che ringrazio per aver fornito un
bellissimo quadro storico che credo sara' utile in futuro agli storici della
scienza.

Caro Direttore, con questo La ringrazio per lo spazio concessomi sul suo
giornale e Le auguro Buon Lavoro e successo alla sua testata

Claudio Coriano'

Dipartimento di Fisica, Universita' del Salento ed Istituto nazionale di Fisica
Nucleare, sezione di Lecce. http://www.fisica.unile.it/~coriano/




La Carlucci, incredibilmente, risponde!

Roma, mercoledì 20 febbraio 2008

Dichiarazione dell’On. Gabriella Carlucci

IL PREMIO NOBEL GLASHOW SCRIVE A PRODI PER DIFENDERE MAIANI

Qualche giorno fa l’On. Pietro Folena ha pubblicato sul suo blog una lettera
del Premio Nobel Sheldon Lee Glashow al Presidente Romano Prodi in cui
smentisce le mie teorie sul Prof Luciano Maiani. Di seguito la mia
controreplica al Premio Nobel Glashow, con i riferimenti delle riviste in cui
Maiani ha rinnegato i suoi lavori.

“Caro Prof. Glashow,
Lei ha scritto al Presidente Prodi insultandomi brutalmente senza però andare
alla sostanza delle cose. La informo che i contenuti della lettera che ha
suscitato la Sua ira vengono da notizie pubblicate su quotidiani italiani, su
Nature e su “Lettere al Nuovo Cimento”. Notizie mai smentite. Le scrivo
solo ora per porLe una semplice domanda: se Maiani e i suoi amici sono, come
Lei dice, luminari stellari stimatissimi in tutto il mondo, perché non hanno
mai vinto il premio Nobel ?

Eppure la Fisica della Particella italiana (e, in particolare, quella romana)
è in percentuale e in valore assoluto fra le meglio finanziate al mondo.
Sperò mi risponder senza insultarmi. E non dica bugie: potrei sorprenderLa.

Cordiali saluti. Gabriella Carlucci”.

On. Gabriella Carlucci




Ma Glashow è un osso duro e risponde per le rime:

Cara Signora Carlucci,

Nonostante il suo primo commento e qualunque siano le sue fonti , il fatto è
che io non ho mai dubitato della statura del prof. Maiani come ricercatore
superbo e di successo.
Sono indignato giacche' lei ha macchiato la mia reputazione con accuse false ed
invidiose.
È vero che parecchi ricercatori Italiani (incluso Maiani) sono meritevoli del
Premio Nobel, ma ci sono molti più candidati che premi.

Ricordo che famosi fisici luminari mondiali come Edward Witten, Stephen
Hawking, Yoichiro Nambu, e molti altri ancora, non hanno vinto il Premio Nobel.

Che questi fisici italiani abbiano vinto o meno il Premio Nobel o che la loro
ricerca sia ben finanziata o meno, indipendentemente da questo, Essi hanno dato
contributi eccezionali alla Fisica, almeno alla pari di quelli di qualunque
altro paese europeo.

L'Italia dovrebbe essere orgogliosa dell'eroismo di tanti suoi scienziati,
invece di calunniarli.


Sinceramente

Sheldon Lee Glashow






Nel frattempo si scopre la fonte: un articolo di Libero:




ARTICOLO DI LIBERO del 5 Feb 2008


Gaffe sui quark e sul Papa Ecco il nuovo capo del Cnr di TOMMASO MONTESANO


ROMA Gi il titolo la dice tutta: "L'errore rende, in fisica". Nel caso di
Luciano Maiani, quantomeno non penalizza. Al punto che, nonostante una
clamorosa svista datata 7 dicembre 1974 - lo scambio di una particella senza
carica elettrica, neutra, con una particella dotata di carica elettrica e con
massa maggiore - il professore di Fisica teorica all'Universit La Sapienza di
Roma lo scorso 1° febbraio è stato nominato presidente del Cnr dal Consiglio
dei ministri. E questo in piena crisi di governo, quando di solito la macchina
statale è paralizzata. Maiani, però, non ha fatto i conti con una sua vecchia
conoscenza: il professore americano - del Wisconsin - David Cline, in passato
uno dei più stretti collaboratori del premio Nobel Carlo Rubbia. È di Cline,
infatti, il sito
(www.maianierror.awardspace.com) che ripercorre in negativo la carriera
dell'attuale numero uno del Cnr. A partire da quell'"errore" del 1974.
E dire che Maiani pensava di averla scampata. Superato, non senza difficolt ,
l'ostacolo rappresentato da quella firma apposta in calce alla lettera che
sottolineava al rettore della Sapienza l'inopportunit di invitare Benedetto
XVI all'inaugurazione dell'anno accademico - che ne ha fatto slittare la nomina
al Cnr di qualche giorno -, ci è si messo Cline. «Solo l'Italia poteva
pensare di nominare un simile, pessimo scienziato e cattivo amministratore capo
del maggiore ente di ricerca nazionale», scrive il prof. americano.




David Cline risponde, e spiega che l'articolo si basa su uno scherzo: il sito
era stato fatto da dei buontemponi, ed è stato prontamente rimosso. Libero
però non smentì mai.


Thank you for your note. Others have already commented on the remarks
erroneously attributed to me concerning the appointment of Professor Luciano
Maiani as President of the Italian CNR. I want to state that I am not connected
in any way with these comments, nor with the e-mail address they were sent
from, nor with the website: http://maianierror.awardspace.com/ which is
fraudulent. I have not been affiliated with the University of Wisconsin for
many years and my only email address is from UCLA. I asked the UCLA HEP/Dark
Matter webmaster, D.L. MacLaughlan-Dumes, to request that the web host,
Awardspace.com, remove the page. This has been done successfully. You are
welcome to forward this message to anyone in order to clarify my position. I
retain the right of any other action that may be required to protect my
reputation.
Sincerely,
David B. Cline
UCLA Physics and Astronomy






La Carlucci a questo punto pubblica sul suo blog le cosiddette "prove" di
quello che dice:

Ecco l’errore di Maiani

Scan della prima pagina
Scan della seconda pagina
Scan della terza pagina
Scan della quarta pagina

Maiani’s Mistake - Volete sapere come si diventa Presidente del CNR?

Basta sbagliare...

cliccare per credere!

Praticamente il Prof.Maiani ha confuso una cosa che pesa 3 e non ha carica
elettrica con una che pesa 30 e ha carica elettrica!

documento-crisi.zip
Rapporto Aymar vedi pag.60-61 conclusioni: commissariare il Cern di Maini

Questi sono gli articoli di Nature, che furono appositamente tolti dalla
rete…

su-maiani-4-crisi.pdf

su-maiani-3-crisi.pdf
Articolo di Nature dove Maiani dichiara: “Sono distratto” e il cern perde
480+370=850 milioni di franchi svizzeri= 510 milioni di Euro

su-maiani-crisi-2.pdf

su-maianicrisi.pdf

Questo l’articolo di Libero di oggi.
libero-292.pdf

Gabriella Carlucci





Ed ecco la risposta di Alvaro De Rujula:


Gentile onorevole Carlucci,

Vedo che all’inizio del documento-crisi.zip, che lei allega, c’e’ una mia
e-mail del 2002.

È vero che scrissi quella e-mail, che non ricordavo, a tutto il personale
scientifico e tecnico del CERN, compresso Maiani.

Dato che era una mail scritta agli addetti ai lavori su un problema che allora
era a conoscenza di tutti, a sei anni di distanza può risultare di
interpretazione non univoca, specialmente per coloro che non hanno ben presente
i problemi che il CERN aveva nel 2002.
Mando quindi questa lettera allo scopo di chiarire la mia posizione.
Visto che mi trovo forzato a entrare in questa polemica, prendo l’occasione
nei tre ultimi paragrafi per fare un tentativo di andare al fondo della
questione.

LA MIA LETTERA IN UN E-MAIL, NEL 2002

Al mio avviso, la lettera può essere interpretata in un solo modo.
Era una difesa del mantenimento di un certo livello di ricerca, al di l della
costruzione di acceleratori, che è solo un aspetto delle attivit
istituzionali del CERN.

Il fatto che la lettera non era ad-personam (cioè, che non era una critica a
Maiani come direttore) risulta evidente dal contenuto della lettera stessa, per
almeno i seguenti motivi:

1) La lettera tratta della situazione generale: un cambiamento di “stile”
da parte di quelli che sono veramente responsabile della buona gestione del
CERN a lunga scadenza, cioè i membri del
Council (ovvero dei rappresentanti dei venti governi nel Consiglio, l’organo
del CERN che prende le decisioni strategiche). Mentre che una volta erano degli
entusiasti difensori e “ambasciatori” del CERN preso i loro governi, molti
tra di loro (mai gli italiani, by the way) erano, gia ben prima che Maiani
fosse il direttore, diventati poco a poco difensori dei risparmi dei loro
governi, e di poco altro.

2) Cito un membro svizzero del Council del CERN, che aveva detto le stesse
cose, più brevemente e più elegantemente, ben prima di me, e ben prima che
Maiani fosse direttore.

3) La mia lettera non cita Maiani. Al contrario, la mia intenzione era di
cercare di dare il massimo appoggio a Maiani nel suo difficilissimo tentativo
di mantenere il CERN all’ottimo livello di finanzamenti che una volta aveva.

4) La situazione che criticavo nelle lettera (mancanza di investimenti a lunga
scadenza in “pura” ricerca) non è migliorata dopo che Maiani ha finito
l’incarico di direttore, piuttosto è avvenuto il contrario.

5) Una lettera colle stesse richieste (qualche soldino extra per la pura
ricerca) è stata scritta al presidente del Council, con copia a Maiani, da una
quindicina di premi Nobel. La lettera fu inviata nel tardo 2002, quando era
evidente che era una richiesta al Council, non a Maiani, che era gi in
partenza e il cui successore era stato gi nominato.

Le poche volte che sono stato in disaccordo con Maiani sono andato da lui a
dirgli perché. A volte lo ho convinto, a volte mi ha convinto lui, come è
normale. Ma mi ha sempre sentito. Non ho mai avuto la necessita di sollevare un
“fronte popolare” contro la sua persona.

In sintesi, non vedo da nessuna parte dove la lettera può essere interpretata
come una critica a Maiani. Come può uno pensare che Maiani non avesse le mie
stesse intenzioni?
Aveva, poveretto, la difficolt di gestire un budget che era stato approvato
con un finanziamento poco meno del necessario. E dico “un poco”. Si guardi
da qualunque altra parte quanta è la differenza tra budget progettati e
finalmente spesi.
Pochi laboratori, istituzioni e progetti sono capaci come il CERN di fare delle
stime relativamente accurate dei costi ed a evitare di andare irrimediabilmente
in rosso.

IL FONDO DELLE QUESTIONI

I fisici teorici fanno delle ipotesi, il che fa parte del loro lavoro.
La grande maggioranza di quelle ipotesi sono false, la natura giudica quali non
lo sono. L’ipotesi di Maiani e i suoi collaboratori sull’interpretazione
della particella J/Psi era falsa. Una settimana dopo la scoperta di quella
particella apparirono su Physical Review Letters una mezza dozzina di
interpretazioni.
Tutte false meno una, di cui risulta, per caso, che ero io co-autore assieme a
Glashow, semmai il lettore dubitasse che io sappia di che sto parlando. Tra le
interpretazione false c’era una di Cheng Ning Yang, premio Nobel di fisica. A
nessuno venne di dire che le interpretazioni false affondassero il prestigio
della fisica americana o cinese (Yang, ad esempio, è americano di origine
cinese. Gli altri “cattivi” di questa storia erano in maggioranza
americani).

I più grandi fisici della storia hanno pubblicato risultati sbagliati. Forse
l’unico ad aver commesso pochi errori fu Galileo. Newton sbagliò sulla
velocit del suono, Einstein sul momento magnetico dell’elettrone,
l’esperimento per cui fu dato il premio Nobel a Fermi era sbagliato, etc. Di
nuovo, a nessuno venne l’idea di dire che la fisica britannica, tedesca o
italiana furono macchiate per questi errori.
Solo la Chiesa fu macchiata nel caso di Galileo. Il fondo di quella sfortunata
storia non è, come è stato sostenuto, se Galileo o la Chiesa avevano più o
meno ragione, anche se questo è chiaro.
La questione di fondo e se Galileo o qualsiasi altra persona devono essere
giudicate e condannate per le loro idee. Idee sul moto dei pianeti, per rendere
la condanna piu ovviamente assurda!

Immaginiamo una persona molto ben nota per il suo mestiere, sia la ricerca, il
calcio o la televisione. O ben nota per le sue responsabilit , sia direttore
dell’INFN e del CERN, o senatore italiano.
Sarebbe strano che sia difficile di trovare qualche scritto fortemente negativo
su questo ipotetico personaggio. Anche se la mia lettera fosse stata altamente
critica e diretta a Maiani in particolare, non ci sarebbe niente di
straordinario. Quello che è straordinario è lo sforzo necessario a quei pochi
“ricercatori” che direttamente o indirettamente lavorano per riempire di
zizzania il blog della On. Sra. Carlucci. Dopo settimane di lavoro non sono
ancora riusciti a trovare niente di convincente contro Maiani!

Che hanno fatto gli italiani per meritarsi tutto questo? Non credo che si
tratti di una punizione biblica,

anche se lo sembra.

Alvaro De Rujula
Gruppo Teorico Cern




A questo punto si rif vivo anche Glashow, contattato da Progetto Galileo. La
sua risposta è leggibile in esclusiva su Progetto Galileo. La trovate qui:
http://progettogalileo.wordpress.com/2008/03/05/unaltra-lettera-di-glashow-
contro-la-carlucci/


Ma la Carlucci non è contenta, e replica a sua volta. Con questo INCREDIBILE
post che contiene un errore di fisica, un errore di traduzione dall'inglese e
un errore orrendo in italiano IN OGNI RIGA:




Ricordiamo con Socrate che mai la maggioranza decide ciò che e’ giusto ma
solo ciò che le conviene per questo accettiamo la democrazia.
ma se la maggioranza non può provare quel che dice perche’ non e’ giusto
chi ha le prove deve dirlo a voce alta e proclamare ciò che e’ giusto anche
se e’ solo.
Questo per rispetto alla propria intelligenza poichè nessuno ha il brevetto
del cervello specie quando insulta come voi.


Maiani nel 1969 fece una teoria che prevedeva l’esistenza di una particella
di materia senza carica elettrica che poi fu scoperta nel 1974 a qual punto
pubblico con Parisi, (Presidente del comitato del ministro Mussi per
selezionare il Presidente del CNR) in cui negava totalmente l’evidenza
sperimentale che avrebbe confermato la sua previsione teorica.Dei casi 2: o non
ha capito la sua scoperta, o non ha capito la verifica della sua scoperta.In
entrambi i casi e’ stato un pessimo scienziato. Ecco il testo dell’articolo
pubblicato nel 1974 e poi scomparso in tutti i database ma conservato presso
l’archivio della societ italiana di fisica e presso tutte le grandi
biblioteche dei laboratori e delle universit del mondo, dalla Sapienza di
Roma fino al CERN di Ginevra. Pagine tratte dalla rivista “Nuovo cimento”
in cui si evince l’errore di Maiani.


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/scansione1_evid.jpg


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/
scansione2_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/
scansione3_evid.jpghttp://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/
scansione4_evid.jpg Peccato che quest’errore tarpò le ali a Zichichi che non
ricevette finanziamenti per il suo esperimento che invece la storia successiva
ha dimostrato avrebbe avuto ragione. Questo e’ stato solo parzialmente
spiegato dal Prof. Enzo Boschi presidente dell’INGV ma allievo di Zichichi
che visse questa triste vicenda del suo maestro, il quale non ha mai avuto
occasione di poter raccontare la sua versione dei fatti ne di esprimere il suo
libero ( da ricatti accademici) parere scientifico su l’errore di Maiani.
Come se non bastasse il Prof. Parisi in una lettera privata per e-mail ha
affermato che nella Commissione da lui presieduta non hanno tenuto verbali per
paura di ricorsi al Tar (sic!) ma si e’ vantato del fatto che hanno preso in
considerazione oltre i curricula anche le capacit di amministratore del
candidato Maiani.Peccato che quando era direttore generale del CERN ha
provocato un buco di bilancio di 470+ 380= 850 milioni di franchi svizzeri
( non di farfalle) ovvero 510 milioni di Euro, ossia oltre mille miliardi di
lire.A questo punto la feroce e famosa rivista inglese Nature chiese in tre
articoli di fuoco in cui chiese una commissione internazionale di inchiesta su
Maiani. Articoli di Nature:


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maianicrisi.pdf


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-crisi-
2.pdf


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-4-
crisi.pdf


La giustificazione di Maiani e’ stata: “ mi sono distratto…”poverino
andava acchiappando farfalle e ha perso franchi ( svizzeri), ed ha imparato la
dura lezione che “ doveva stare ad occhi aperti”, questo e’ quanto
dichiarato pubblicamente sulla rivista Nature di cui ti allego l’articolo.


Se questo e’ un buon amministratore dimmelo tu, gli affideresti
l’amministrazione del tuo giornale?


E allora perche’ il governo gli vuole affidare l’amministrazione della
massima istituzione scientifica d’Italia il CNR?


Ecco l’articolo di Nature della giustificazione


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/02/su-maiani-3-
crisi.pdf


Il risultato fu una commissione d’inchiestai internazionale, la commissione
Aymar dal nome del suo Presidente, la quale concluse con un sostanziale
giudizio di commissariamento del CERN.


Ma essendo il CERN un ente internazionale, non vi e’ un’autorit
sopranazionale che lo possa commissariale, quindi la commissione raccomandò
l’autocommissariamento attraverso il Consiglio dei Laboratori costituito dai
rappresentanti degli stati membri.


Questo e’ quanto si legge nelle conclusione ed in particolare a pag. 7-60
–62-63.


http://www.gabriellacarlucci.it/wp-content/uploads/2008/03/rapp-aymar-
evidenziato.doc


Per amor di patria l’allora Min. Moratti si oppose fortemente al
commissariamento.


Adesso il provvedimento di nomina di Maiani e’ in corso di registrazione
presso la Corte dei Conti dove e’ pendente un esposto di un altro candidato,
il Prof.Enzo Boschi, contemporaneamente un altro candidato il Prof. Angelo
Guarino ha inoltrato il 14 febbraio 2008 un ricorso al Tar e la prossima
udienza sar il 19 marzo.


Tutti mi hanno svergognato tranne il quotidiano Libero dicendo che sono una
ballerina che sparla di scienza. Ma ho detto il vero.


Di fronte abbiamo Maiani, un gran figlio di una ballerina che fa la scienza.


Ma dice il falso.




I nostri soldi della scienza sono pochi, che almeno vengono spesi bene da
persone perbene.


On. Gabriella Carlucci
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